04 mag 2010

Sberla si, sberla no?

Sono sempre stata convinta che nell'educazione di un figlio qualche pacca nel sedere o qualche sberlotto, se strettamente necessario, non fosse una tragedia. E invece ultimamente sembra che le "punizioni corporali" (che parolone, santoddio) siano lo sfacelo dell'umanità.
Io qualcuna ne ho presa. E, vi dirò, calzava a pennello.

28 commenti:

sospesanelviola ha detto...

io di schiaffi ne ho presi...e ricordo mia mamma che mi rincorreva con il battipanne (una cosa in legno per sbattere i meterassi) o il cucchiaio in legno da cucina (detta così fa ridere ma so io quante ne ho passate )e direi che ha funzionato...se guardo mia sorella più piccola che non sa nemmeno che forma hanno le mani di mio padre...beh la differenza si vede!!

manina futura ha detto...

Chi le ha prese, in genere, a distanza di tempo dice sempre che gli hanno fatto bene, che sono servite. Forse perchè è passato così tanto tempo che non se le ricorda o più probabilmente perchè lo scappellotto aveva effettivamente una funzione educativa. Io la penso così.

Calzino ha detto...

Manina: effettivamente... se non è zuppa è pan bagnato :)
Personalmente posso dirti che quando mi arrivava uno scappellotto per un valido motivo, la seconda volta non ripetevo lo stesso errore. Come dire, aiutano a ricordare.
Poi ovviamente esagerare è dannosissimo, figuriamoci.

sara ha detto...

concordo con te! a me qualche scopaccione nel sedere non ha fatto che bene!

Daria ha detto...

qualche sculaccione sul sedere ce lo siamo preso tutti e siamo sopravvissuti mi pare! ovvio che se si esagera poi perde di significato.

Chica ha detto...

mia mamma mi sa che ra la sorella della mamma di SospesanelViola!!!!!!!!!!!...stesso battipanni, stessa cucchiarella di legno...diciamo che ancora adesso secondo me ha esagerato un pochino....si, vivace ero vivace, ma a volte sarebbe bastato parlarmi, spiegarmi il perchè si e il perchè no delle cose,anzichè reprimermi a botte...anche perchè non funzionava...io sapevo che comunque fosse andata le avrei prese....di fatto a 17 anni ero fuori casa, forse mi sarei evitata un sacco di dolori e di errori se avesse parlato un po' più e randellato di meno........anch'io in seguito qualche scappellotto a mio figlio l'ho dato mai arrivando a quei livelli....

Angela ha detto...

Solo sul sedere e se proprio proprio una pacchetta. Dare sberle a un bimbo che non si può difendere NO.

SandalialSole ha detto...

Da mio padre mai, da mia madre qualche scappellotto è arrivato. Confesso che quando mi è capitato di darne io alle mie figlie, l'ho vissuto male: mi rendevo conto che agivo per rabbia ed esasperazione. E ne uscivo, inevitabilmente, sconfitta.
Ma so che qualche volta scappa, ecco. :)

Eileen ha detto...

Mah, pure io di scappaccioni sul sedere ne ho presi parecchi e devo dire che ci stavano, mio fratello che era un autentico delinquente si è preso molte più mazzate! Cmq io credo che sia mooolto più utile parlare ai figli, spiegare SEMPRE il perchè certe cose vanno bene e certe altre no, con calma. Certo, è assai più difficile. Cmq se prorpio ci vuole, resto per la punizione.Le sere in cui mia madre mi chiudeva in casa me le ricordo bene, ma vi assicuro, gli occhi delusi di mio padre, funzionavano con il silenzio molto più efficacemente di millemila sberle o castighi!

Katy ha detto...

Anche io e i miei due fratelli le abbiamo prese spesso e devo dire che non sono per niente traumatizzata dalla cosa...sinceramente qualche sculaccione ultimamente lo ha rimediato anche mio figlio, però mi sento sempre tanto in colpa dopo, anche se lì per lì, forse presa dalla rabbia e dal senso di impotenza del momento, penso che se le meriti...

paola ha detto...

non so, per me è un grosso dilemma. non ne ho prese molte e non ho grossa fiducia nei castighi corporali, nella mia vita ne ricordo ma non mi pare che siano serviti un granchè. da figlia e da mamma (che ora sono) mi sembrano più una scorciatoia, quando si è a corto di idee, quando non si sa più che pesci pigliare.
non ho letto tantissimi libri per l'infanzia e diffido dei guru, ma mi è piaciuto tanto un libro di un pediatra spagnolo, Gonzales (che consiglio tantissimo comunque) "besame mucho - come educare i figli con amore". Il sig. Gonzales è molto contrario agli scapellotti in qualsiasi forma e argomenta bene ... qualche volta però mi sono trovata in situazioni in cui la mia bimba tirava a cimento da morire e che non c'era discorso, azione diversiva o altro che funzionasse e che quando alla fine mi sono risolta a dare una pacca, la spirale del capriccio si sia interrotta e la situazione si sia risolta. sono situazioni che mi frustrano parecchio queste e non so ancora dire se sono del tutto contraria o no. mica facile.

ha detto...

Ecco, devo dire che per quanto mi riguarda forse mio padre ha un po' troppo esagerato con me.. tanto che fino a qualche anno fa avevo proprio un vero terrore nei suoi confronti!

Ma comunque credo che qualche scappellotto, se raro e giustificato, possa essere utile. Non per qualsiasi cosa, perchè per sgridare un bambino ci sono tanti metodi.. ma di sicuro se c'è qualcosa che si vuole far assolutamente evitare ad un bimbo e far sì che se lo ricordi.. eh, una sculacciatina ci sta. Ovviamente sempre controllata.

patèd'animo ha detto...

Figurati se io non ne ho presi di scappellotti!! anche se ero tranquilla, fin troppo. Il silenzio che esaspera. Però quei pochi diciamo che erano giustificati.
Purtroppo il limite potrebbe diventare soggettivo e un adulto è sempre più grosso di un bambino...

Gary Coopo ha detto...

quando ci vuole ci vuole ma dopo avere dato un ceffone a un bambino ci si sente sempre invariabilmente degli idioti e di aver subito una sconfitta

Calzino ha detto...

Spero di non essere stata travisata da nessuno: anche io credo fermamente che il dialogo e il confronto siano necessari. Il troppo stroppia sempre, figuriamoci in questo caso...

Baol ha detto...

Concordo con te, il metodo Montessori va bene ma ogni tanto il ceffone ci vuole...

Dira ha detto...

le parole sono senz'altro utilissime e deve sempre essere cercato il dialogo. Ma spesso dimostrare ai bambini che certi comportamenti sono sbagliati non è facile, e con una sberla si risolve tutto, perchè il bambino capisce che è qualcosa di sbagliato immediatamente. E poi... quannò ce vò...!

lastregadiportobello ha detto...

Si è proprio aperta una querelle sul "Ceffone della Discordia"...

Calzino ha detto...

sempre belli questi confronti :)

biondatinta ha detto...

sono d'accordissimo con te.
la sculacciata simbolica talvolta è fondamentale per trasmettere un messaggio. l'intento, nonchè l'effetto, ovviamente non dev'essere quello di fare male

EffeEmme ha detto...

Io odio tutto ciò che è violenza...quando ero bambina e mio papà mi raccontava quando sua mamma lo menava piangevo sempre!

Sono convinta che le sberle facciano più bene a chi le da di chi le riceve, il più delle volte.
Sono una valvola di sfogo e capisco che ogni tanto scappino.

Io non le ho mai prese, a parte tre sculacciate di mia mamma che lasciavano il tempo che trovavano, con me funzionavano di più i castighi.

Queen B ♛ ha detto...

mi astengo
ne ho presi troppi, non mi hanno insegnato niente e sono ancora incazzata con mia madre perchè me li ha dati

Simona ha detto...

Io non ne ho presi molti e sono fortunata perché a mia figlia gli avrò dato uno sculaccione sì e no.
Ma ripeto: sono fortunata, la bimba è buona e ubbidiente. E'anche vero che alcuni bimbi (come si usa dire) te le levano dalle mani...
:-)
Comunque non è mai bene picchiare i bambini ma uno scappellotto non ha mai fatto male a nessuno.
Un bacio!

giardigno65 ha detto...

hai ragione, io verità io ne ho prese fin troppe, a volte con un po' di sadismo che non riesco a perdonare. Lo scapaccione serve basta che non diventi una consuetudine come il lasciar perdere...

Wera ha detto...

anch'io ne ho prese... e fanno bene
sono per la valenza pedagogica della sberla... data quando serve e come serve



faccio l'educatrice, e non sai quante ne darei, se fosse per me, a ceri bambini... che si vede che ciò che gli manca sono proprio le sberle!!!

:)

SCIUSCIA ha detto...

La vedo come te.

la Volpe ha detto...

sì, ne ho prese poche, non ero terribile, la minaccia spesso bastava più della cosa in sé, correvo sotto il letto a nascondermi per la paura (e ne ho prese poche, non so da dove venisse sta cosa, forse la minaccia della violenza da un genitore-divinità aveva un potere psicologico?)

comunque quelle che ho preso non mi hanno fatto male (neanche fisicamente, era proprio una pacca sul sedere mollata così alla buona), alla fine bisogna prenderla con calma da tutte e due le parti, son cose che capitano e sono normali nella dialettica genitore/figlio (quando non si esagera)

Anonimo ha detto...

In generale adesso si usa meno il ceffone ai figli rispetto a prima; fino agli anni '90 circa secondo me era molto diffuso. Anche ora però, soprattutto intorno a me, vedo che il ceffone è nel pensiero di tutti i genitori che conosco. Più ovviamente come gesto che educa, ma in certi casi anche proporzione tra forza e valore educativo: cioè più forte lo dai o più ne dai in una volta, maggiore sarà l'insegnamento che ne trarrà il destinatario. Anche se poi il tutto si chiude nel sostenere che lo si deve fare solo quando è strettamente necessario. E mia madre è di questo avviso. Ai tempi che furono, oltre magari a qualche sculacciata dei miei primi anni, le volte più pesanti furono 3, quando avevo dai 6 agli 11anni. E tutte xkè avevo mancato di rispetto ad un parente. La prima fu un ceffone da guancia totalmente rossa, fischi all'orecchio e testa che gira. Le altre due con 20-30 botte fra braccia, schiena ecc. Insomma queste 3 volte le più serie. In medio stat virtus. Ogni tanto fanno bene, anche se scappa la sberla forte, ma solo ogni tanto.