Egregio Presidente Monti,
sono Calzino, ho quasi 32 anni, sono laureata in Scienze della Comunicazione con Master in Comunicazione d'Impresa e da 7 anni lavoro e cerco di farmi la cosiddetta gavetta nell'ambito che mi compete. Va benissimo.
I miei sono sempre stati contratti a singhiozzo. Prima un progettino da 3 mesi, poi un contrattino a tempo determinato da altri 6, poi ancora un progetto, poi un annetto (che fortuna!), poi un paio d'anni, poi si cambia perchè l'azienda per cui lavoravo da 4 anni (QUATTRO) in vista di una ipotetica assunzione a tempo indeterminato, mi ha detto "
non sei più idonea allo sviluppo futuro aziendale".
E allora bene, di certo non mi annoio, mi rimbocco le maniche, cerco altro, lo trovo. Sempre precaria, che a quest'età, e pure donna, che non sia mai! MAI ANNOIARSI CON UNA BELLA SENSAZIONE DI AVERE UN LAVORO SICURO, DI POTER PENSARE A FARSI UNA FAMIGLIA CON UN MINIMO DI PACE NEL CUORE.
"Eh ma guarda che di sti tempi nessuno ha il posto sicuro eh!".
Taci, porca eva, tu che quella parolina magica ce l'hai eccome sul contratto. Non ho mai sentito fare un'affermazione del genere da un precario come me.
Non si può capire come ci si sente ad essere sempre in bilico. E' come avere il cervello strizzato, perennemente a metà. Ti svegli nel cuore della notte pensando che di lì a breve ti scade il contratto. E non ci puoi fare nulla. Nulla. Se non ti vogliono più possono liquidarti con un sorriso. Lavori e pensi che devi dimostrare dimostrare dimostrare, anche
troppo, perchè "se poi non mi tengono"...
Egregio Presidente, stavolta ha detto una cazzata così grande che è da stamattina che trattengo le lacrime.
Ci si metta lei nei miei panni. Io devo solo ringraziare
marito che ha un contratto NORMALE, grazie a cui ci hanno concesso un mutuo. Perchè le banche, le sue care amiche banche, senza quella parola - "
indeterminato" - se ne fregano se noi ci divertiamo da morire con tutti i nostri bei cambiamenti lavorativi che ci fanno divertire un sacco. Le banche vogliono la MONOTONIA di un posto fisso.
Ed è solo un esempio.
Vorrei vedere i suoi figli o i suoi nipoti nelle mie condizioni. Ho come la sensazione che non ci si troveranno mai. Poi parla lei... senatore A VITA.
Respiro. In fondo mi bacio i gomiti: un lavoro, comunque, ce l'ho.
Per qualche mese ancora, poi chissà.
Che gran divertimento, Sig. Monti. L'imprevedibilità di un Calzino precario.
Uh-uh-uhhhhhh.