17 ott 2010

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Entrare in un luridissimo ristorante sotto porta a Bologna, con le luci al neon, il pavimento scivoloso, un vecchio poster di Madonna alle pareti.
Consultare un menù unto, ingiallito, vecchio, sfibrato, logoro.
La tovaglia malmessa, l'odore di 1970 nell'aria, le sedie sdrucite.
Ordinare tortellacci di zucca e sentire sciogliere il passato, il presente e il futuro dentro alla bocca, la consistenza di un rivolo di velluto, lo stupore di un sapore che credevi sepolto.
Ci sono queste cose, che arrivano e ti sfiorano. Ed è tutto chiuso tra le loro pareti.

13 commenti:

Gio ha detto...

la bellezza delle cose vere riesce a sorprenderci sempre. che voglia mi hai fatto venire. tortelli d'soca, una grattugia che nevica parmigiano, una goccia di balsamico e poi ditemi per favore che altro volete

Arcureo ha detto...

Io su sto tipo di posti, a Padova, ci ho fatto proprio una serie di post! Sono i megliooo!!!

HollyAntonioBarbara ha detto...

Amo la zukka!!!

Heidi ha detto...

Dove sono nata la zucca si coltivava solo per darla ai maiali...e non puoi immaginare le prese in giro e le lotte che ho dovuto fare, con mezzo parentado, per convertirli al risotto alla zucca o ai tortelloni fatti da me...un'impresa!
Il vantaggio dell'ignoranza in questione è avere avuto sempre zucche gratis, i contadini me le regalavano ridacchiando quando dicevo che non avevo un maiale da sfamare ma intendevo cucinarle.
Adesso non è più così e qualcuno...ma solo qualcuno, le utilizza.
Dove vivo adesso invece, è una pacchia perchè tutti le mangiano e le trovo ovunque ed è normale,che in questo periodo, nei ristoranti, si trovino piatti a base di zucca.
Comunque io l'adoro!

la Volpe ha detto...

hmm sono stato in un posto del genere ieri sera... a Innsbruck...

certo che ora mi immagino questa frase recitata da una voce fuori campo sullo sfondo di una pubblicità... maledetta televisione :(

amnesialemon ha detto...

Roma: Sora Margherita dietro portico d'ottavia al ghetto...uguale uguale solo che senza insegna e con le striscioline di plastica colorata che pendono all' entrata.


Verifica parola:"Taciqua"

Ukiyoe ha detto...

Concordo, sugli odori e sul resto...
Ne ho uno sotto casa, in una traversa della tuscolana...

la Volpe ha detto...

ma tutti 'sti romani? io ne ho uno a 500 metri da casa mia, da Gino al Villino, largo Ravizza, Monteverde Nuovo

per te Calzino invece suggerisco un ristorante a Guiglia, stupendo, tutta roba fatta in casa, si mangia benissimo... entriamo, il tizio, vero montanaro che tra una portata e l'altra beve vino con gli amici al tavolo all'ingresso... devo ritrovare il nome!

Ellys...o meglio Martina ha detto...

A volte l'abito non fa il monaco...anzi molto spesso è così. Diciamoche sei stata in un locale moooolto caratteristico! ;)

Gary Coopo ha detto...

beh la fame è fame..

sara ha detto...

a parte che i tortelli di zucca sono il mio piatto preferito...c'è poi da dire che hai scritto un post talmente bello che mi sembrava di essere lì! : )

Lorenzo ha detto...

Ci sono sapori, odori o profumi che fanno parte della nostra vita. Il riso e zucche di mia zia, l'odore delle figurine dei calciatori, le foglie bagnate della Valsesia, ma solo di mattino. Una memoria olfattiva o papillare magica.
Mi piace il tuo blog.

marisgutta ha detto...

Il background nella papilla.