28 dic 2011

Imparando le buone maniere

Ci sono un paio di persone, orbitanti nella mia vita, la cui semplice presenza nel raggio di qualche chilometro mi fa scattare la colite fulminante con tanto di rigurgiti e peti. In questi casi cosa bisogna fare? Se per cause di forza maggiore i suddetti individui non possono essere ignorati o eliminati, qual'è la forma più matura di sopravvivenza? Buon viso a cattivo gioco?  Eleganza e savoir faire? Manifestazione di freddezza e distacco?
Ho imparato ad accettare da relativamente poco tempo che nella vita non ci possono piacere tutti, tantomeno piacere a tutti.
Io non ho vie di mezzo: o ti massacro o ti venero.
Quindi? Cosa c'è nel mezzo? Se il solo sentir pronunciare il tuo nome mi fa grattare e spulciare come un orangutan?
Seriamente.

20 commenti:

ginocchiaapunta ha detto...

suggerirei un'appena nauseata indifferenza, madame..

Calzino ha detto...

Ginocchia, mi sembri D'Artagnan. Mi piace l'"appena nauseata indifferenza"!

Chica ha detto...

ironia, e sottile presa per il culo...ma se proprio non sei nella giornata giusta, evitare, come la peste......
io ho imparato a sembrare sempre incazzata e ringhiosa, così da tenere alla larga anche quelli che mi provocano la diarrea....;)

Isabel ha detto...

come ti capisco cara, come ti capisco!

valigiesogni ha detto...

La soluzione migliore sarebbe l’indifferenza o la presa in giro. Ma io non ne sono capace; divento acida, dovrei tacere di fronte ad ogni corbelleria che esce da quelle ugole (lo fanno di proposito; è impossibile che una persona normale pensi quelle robe lì…) ma finisco per rispondere a tono senza essere pungente né ironica. Solo inutilmente incazzosa.
Sì, insomma, non sono la persona più indicata nel dare consigli in materia ma il problema mi tocca assai… Uh, quanto mi tocca!

Juliet ha detto...

Superiorità, freddezza, eleganza e sarcasmo a volontà ;)

La Leggivendola ha detto...

ove si può, lontananza. altrimenti, posata indifferenza. se il soggetto la scambia per cortese simpatia, allora ammettere chiaramente 'Mi stai garbatamente sulle palle'. magari con altre parole. io solitamente uso 'abbiamo caratteri incompatibili', a volte un 'non sei te che sei antipatico/a, è che proprio io nelle persone cerco altre cose' etc...
buona fortuna xD

la Volpe ha detto...

hmm è una domanda interessante ma non sufficientemente chiara

voglio dire, quando dici che solo saperli entro qualche chilometro ti fa salire il veleno, mi pare che il problema vada un po' al di là dell'evitarli

io ci sono persone che non sopporto al punto che trovo irritante anche solo il sapere che hanno rapporti umani con dei miei amici

al punto che non riesco a capire come dei miei amici possano averci dei rapporti umani e non rendersi conto dell'orrore inumano che queste persone rappresentano...

Calzino ha detto...

Chica, bentornata!! passa più spesso, pantera! :)

Valigie, mi sa che l'indifferenza, purtroppo, per cause maggiori, non sia praticabile..

Juliet e Leggivendola, grazie :)

Volpetta, finalmente un intervento sensato. Stracciapalle patatone. cicici e cococo.

Gio ha detto...

tecnica del paradosso, funziona sempre. o quasi

D'Aria ha detto...

Come ti capisco calzino!!! Anche io sono così, e al sol parlare di loro prendo fuoco come un tizzone ardente! Io sconsiglio il buon viso a cattivo gioco... più che altro perchè proprio non ne sono capace....

Eta ha detto...

Guarda, mi cadi a fagiuolo.
Stavo giusto pensando a come eliminare alcuni brutti elementi.

Io comunque non sono brava in queste cose, mi faccio sempre mettere i piedi in testa - così mi dicono anche i miei amici... Per quanto può valere la mia strategia, quindi, io di solito opto per "eleganza e savoir faire" ed eventualmente "manifestazione di freddezza e distacco", sì.

Questo se sono semplicemente persone che non vorresti nella tua vita, che non apprezzi, per così dire.

Se invece c'è qualcosa che ti lega a loro, se ci sono problemi irrisolti, probabilmente la via migliore è sempre parlarne. Questo vale però in quei casi (e forse non è ciò cui ti riferisci ora) in cui hai rotto con qualcuno cui però tieni...

Jericho ha detto...

Fazzoletto e una buona dose di cloroformio.

Sara (serendipity) ha detto...

...stesso problema...vorrei riuscire ad essere indifferente invece mi si legge tutto in faccia, mi irrigidisco, mi inacidisco e divento ringhiosa...e più cerco di sopprimere questi sentimenti, più ci sto male!
Uffi...sarà che sto diventando vecchia?!

Lorenzo ha detto...

Rivalutare il valore sociale dell'omicidio volontario.

pOpale ha detto...

Sicura che non riesci ad allontanarli con i soli "peti" ? ;-)

Lego ha detto...

Non trattenere rigurgiti e peti, ma anzi, lasciarli fluire liberi e galoppanti!
ps Il Calzino a sorpresa, nel suo habitat ideale per giunta. Questi incontri mi mettono il sorriso.

economistapercaso ha detto...

un bello scontro a fuoco???

Nora ha detto...

Gloriosa Indifferenza, quoto GAP, per questo! Baci

Ukiyoe ha detto...

Pensa che ho questo identico problema con i miei suoceri...