2 dic 2010

Under pressure, no depression

Il miglior antidepressivo è La Feltrinelli.
Entro, un minuto di assestamento da sindrome di Stendhal, colgo volumi a caso come fiorellini di campo, esco e saltello per il centro con la mia borsina rossa e grigia.
Poi alla sera un bicchier di vino rosso lasciato decantare.
Voglio alcolizzarmi di cose belle.

28 commenti:

dilaudid ha detto...

e il sorriso di un pampino, mi raccomando

Mari da solcare ha detto...

Ragazza, abbiamo un sacco di cose in comune: andrò domani, alla mia Feltrinelli, con la mia borsa blu e la mia lista già pronta. E poi, qualcosa di extra, lo comprerò di sicuro.

Calzino ha detto...

Dil: certo, e le cose buone di una volta.
Poi un po' di capezzoli strizzati?

Mari: cos'hai di bello in lista?

andrea cobain ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Calzino ha detto...

Endriu: io non vivo a Roma, devo accontentarmi di quello che c'è.

Ylenia ha detto...

Nooooo non ti far chiudere niente!!!
Il corso che dicevo prima è un corso di editoria per l'appunto..e sto imparando (questo è da vedere) a fare quelle cose!!
Magaaaaaaaaaari fosse il mio lavoro!!!! eeeehhh mi invidierei da sola!!
Abbiamo lo stesso antidepressivo,vedo.
:)

andrea cobain ha detto...

la mia esperienza è un po' diversa.
l'ultima volta che sono entrato in una libreria grossa come questa che dici tu, me ne sono uscito dicendo: che cazzo, possibile che sto libro non si possa ordinare?
ora compro i libri in una piccola libreria che, con grandissima fatica, sbarca il lunario. Hanno tutto. Quello che non hanno, ordinano. L'atmosfera è un po' meno da grande magazzino e ti fai due chiacchiere col libraio.
E il vino dopo, è buono lo stesso.

2.12.10

Calzino ha detto...

Endriu: appari e scompari? mia risposta un po' èiù su.

Ylenia: dove lo fai il corso?

andrea cobain ha detto...

manco io vivo a Roma...
dicevo solo che lo stordimento è comprensibile alla Feltrinelli, ma il calore della libreria piccolina è diverso. secondo me.

Calzino ha detto...

Endriu, ma tu hai ragione, però dove sto io le librerie piccoline quasi non esistono, davvero. Poi alla fine, credo, quello che conta è il risultato finale. Avere libri tra le mani.
Cioè, questo in realtà è un dilemma. Risultato o processo? boh.

bussola ha detto...

ti ricordi la pubblicità della coop in cui la famiglia decideva di viverci dentro..... io potrei fare la stessa cosa con la feltrinelli

Ylenia ha detto...

Lo faccio qui arrroma con un'agenzia letteraria che si chiama Herzog.
E' molto interessante ma chiunque venga a farci lezione tenta di disuaderci dall'intraprendere questo percorso.. -.-

Prescia ha detto...

quanto ti capisco!!
ci sei su anobii???

Calzino ha detto...

Prescia: siamo anche vicine! sono louloudaki :)

Mari da solcare ha detto...

L'arte di annacarsi del mio conterraneo Roberto Alajmo (la recensione è nel mio blogghino); O.Sacks: L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello: da regalare ad amici, perchè collaudati. Poi L'agenda antimafia di Umberto Santino, Mila Spicola: La scuola si è rotta; Esercizi spirituali e filosofia antica di Pierre Hadot (Einaudi). L'ultimo, sarà discusso in una cenetta filosofica: mangiamo insieme, vegetariani e carnivori, e commentiamo un testo. Abbiamo letto insieme, ad esempio, Le memorie di Adriano della Yourcenar e Se niente importa di Foer.
Poi mi farò tentate da quello che occhieggia, negli scaffali.
Un abbraccio.

siberja ha detto...

è per questo che vorrei lavorare in una libreria.. mi sveglierei la mattina con il sorriso al solo pensiero di dover andare al lavoro! :)

Bianca ha detto...

Per me la cura è cucinare qualcosa che mi piace tanto, ma che non ho il tempo di fare troppo spesso. Una cosa impegnativa, diciamo, fatta solo per me.
Un bicchiere di vino rosso ad idratare la pelle ed il palato e poi aspettare che sia pronto leggendo un libro e 'annusando' il profumo che inebria la stanza, la casa e questo vicolo di gatti...così anche io ho il sorriso di un 'pampino' stampato in faccia.
Ah...il mio libro del momento è "Donne che corrono coi lupi", anche se è sul mio comodino da anni e praticamente a furia di sfogliarlo, non lo abbandonerò mai...poi c'è "Senza Sangue" di Baricco e "figlia di una vestaglia blu" della Baldanzi. Si, si...sono davvero in cura! =)

amnesialemon ha detto...

sto under pressure no depression mi ricorda qualcosa ;)...sopratutto il mio fianco dolorante ;P

ecudiélle ha detto...

il gusto pieno della vita,
che feltrinelli ti da

chiara moltoni ha detto...

Ad Alassio la Feltrinelli non c'è... sigh, mi sento triste. Vorrà dire che mi sfogherò alla Mondadori: piccola ma con commesse simpatiche, colorata e inscatolata come un pacchetto di caramelle...
Buona giornata

Calzino ha detto...

Elena cara, cambi forma ma non sostanza, vedo.
Quanto invidi la leggerezza dei miei 30 anni, eh?

ecudiélle ha detto...

calzino sdogana i diminutivi per tutti noi
amen

Calzino ha detto...

Elenina tesorina! un bacino! ino ino!

Ukiyoe ha detto...

le librerie sono spesso un'isola felice, è proprio vero! Meno felici i prezzi di alcuni libri... Evviva anche le bancarelle di libri!

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

splendido!
ubriacarsi è sempre splendido
(di cose belle, poi...)

strizzadilaudid ha detto...

strizziamo anche cicciabaffe
strizziamo il mondo intIero
se qualcuno necessita di strizzate:
dilaudid.dilaudid@gmail.com

valepi ha detto...

a chi lo dici!!! non sai quanto mi manca una bella e sana commerciale e globale grande libreria... qui solo piccole librerie, calde, accoglienti, tutti gentili e sorridenti, per carità... ma vuoi mettere la libertà di girovagare a casaccio, lasciandoti sorprendere da titoli e copertine e magari accoccolarti su un divano e bere una cioccolata con un libro da leggere?
sigh!
ora sono depressa io!

Queen B ♛ ha detto...

io ho fatto un fioretto, fino a Natale ho il veto di entrare il libreria :D
sempre bello ubriacrsi di cose belle :*