29/mar/2010

Idee chiare

Una folgorazione, adesso, in questo momento limpido e preciso: mi sono resa conto che crescendo mi si sono chiarite le idee. Come se, col passare del tempo, l’esperienza mi avesse preso a sberle indicandomi i SI e i NO.
Sta succedendo a me, l’eterna indecisa rompicoglioni. Proprio a me.

E allora:

Musica: via l’elettronica, il più possibile. La musica si fa con le dita, non con un computer.
Cucina: preferisco la carne alla pasta, sempre. Con un menù davanti non ho più tentennamenti. Vuoi mettere un filetto all’aceto balsamico?
Persone: devono essere generose. Disprezzo l’eccessivo cinismo. Il cinismo è aridità.
Libri: mi emoziono coi personaggi un po’ border line, quelli un po’ sfigati. Mi sembra che sappiano insegnare molte cose, con le loro mancanze.
Cinema: niente thriller, horror e psico-proiezioni ansiogene. Ma qui sto barando, perché l’ho sempre saputo.
Pareti: non mi piacciono le pareti bianche. Solo colore.
Colori: il verde. Aperto, turbinio di interpretazioni cromatiche.
Vino: idealmente il rosso, ma poi non scappo. Il bianco mi magnetizza, diventiamo una cosa sola.
Arte: c’è solo Vienna.
Tecnologia: ho sempre pensato che la carta sia sacra. Poi ci penso e mi rendo conto di essere in rete a scuriosare e-book da 3 giorni.

Fisso questi pensieri per non dimenticarmene.
Io che di insicurezza ci ho sempre sofferto, maledetto morbo di marmo.

25/mar/2010

Una voce a caso

Quasi ogni giorno vado su Wikipedia e clicco sul pulsante “una voce a caso”. E la vedi, la rotellina del Mac che gira, in attesa di sfornarti chissà quale voce. Così ogni giorno penso: “dai, oggi apparirà qualche significato recondito importantissimo, un collegamento a chissà quale accadimento che si verificherà nelle prossime ore, un ribaltamento totale di congiuzioni astrofisiche”.
E puntualmente, invece, ecco che arrivano robe del tipo “Umberto II de la Tour-du-Pin” (un Delfino del Viennois dal 1333 al 1349), o “Chiesa di San Lorenzo - Berzo Inferiore” (una chiesa situata nel comune di Berzo Inferiore, in Val Camonica). Ah, e non dimentichiamo “22860 Francylemp” (asteroide della fascia principale). In quel caso ho pensato che stesse per saltarmi sulla scrivania un ammasso stellare. Niente, figuriamoci.

Ecco insomma, queste voci non mi soddisfano. Vorrei “una voce a caso” davvero spaziale. Di quelle che ti tolgono il fiato, di quelle che pensi “mai successa una coincidenza così”.

Oggi è stato il turno di “Egocentrismo”.
Mmm. Forse ci siamo. Dovrò farmi un esame di coscienza?

22/mar/2010

19/mar/2010

Renzo

In questo bianco ancora vuoto vorrei appoggiarci l’infinito

tenerlo lì e volgere i tuoi occhi dentro a un blu cobalto.

Prendi fiato, ecco un salto, tu con le tue mani grandi contro il vetro

guarda fisso, non esiste indietro: ridi con la mano sulla bocca,

tocca i miei capelli come quando ero bambina.

E’ lì che torno oggi e sempre, papà che mi appartieni,

non ho abbastanza aria per urlare che ti amo

ti amo per davvero, senza nero, padre caro,

che hai forgiato ciò che sono senza pena di pensiero.

17/mar/2010

San Patrizio, birra e vizio.

Diciassette marzo.
Stasera c'è l'Irlanda e la sua birra birra birra birra.
Squisitamente dolcemente vischiosamente Weiss.

Che poi, quando hai un pò di pensieri, va giù nella pancia e ti lava la testa che è un piacere.

15/mar/2010

Fantasie

Mio zio che entra in casa e dice: "abbiamo fatto la doccia gelata. Ci si è rotto il bolide." Era boiler, zio.

Mio padre che fa una visita per la sua ernia al disco e mi chiama afflitto: "mi è uscito il mollusco dalla colonna vertebrale". Azz, credevo ci fosse il midollo lì dentro, micca le cappesante, papà mio adoratissimo. Come ti amo quando sbagli così.

In tv passa l’ennesimo stronzo: “vorrei spezzare un’arancia in favore dei bambini”. Mioddio.

Ma la più bella è un ascoltatore della radio, l’altra sera: “il mio tallone da killer sono i dolci”.

Il tallone da killer... PUM PUM!

10/mar/2010

So Blues.

Ho scoperto cosa devo ascoltare nell'iPod quando sono in palestra.
Mentre osservo questi uomini gonfi col perizoma e queste donne tirate come la sfoglia che fa mia zia Novella, ho scoperto che devo lasciarmi sedurre dalle note del blues.
Tutte quelle pentatoniche minori e quello scivolio sulla chitarra... per un'ora mi fanno pensare che sudare fa bene e sono padrona di ogni cosa.
Il blues è eccitazione, maledizione e voglia di scappare in culo al mondo.
Non riesco a pensare a niente di più perfetto, ora.


08/mar/2010

Alice nel paese dell... zzzz.

Il peggiore Tim Burton che potessi aspettarmi.
Io che lo venero come sceneggiatore, regista, scrittore e soprattutto illustratore.

Delusione e sconforto.
E soprattutto la sagra dello sbadiglio durante la proiezione.


04/mar/2010

Datemi un letto

Quel sonno che fa sentire sabbia dentro agli occhi.

Quel sonno che vorresti consumare dentro a un panno, la testa flosciamente abbandonata.

Quel sonno che fa chiudere le orecchie.

Quel sonno di bambino, puro e grande.

Quel sonno maestoso in bianco e nero, che le gambe tremano pesanti.

Sono giorni che non dormo.

C’ho un sonno che ci parlo come fosse amico mio.


- Ciao sonno come stai? E’ un po’ che non vieni a trovarmi.

- Ciao mia dolce amica Federica, tutto a posto. E’ che sono impegnato, ultimamente.

- Dai, passa. Ti aspetto sempre nel mio letto.

- Non so, chissà. Trallallero, trallallà.

01/mar/2010

Sull'elogio

La mia testa sta diventando la produttrice ufficiale di pop-corn con rutto libero dell’intero pianeta. Cioè mi escono pensieri incandescenti ed improvvisi, un po’ come l’effetto pop-corn nella padella, appunto. Che poi, se ne mangi troppi, il rigurgito aerofagico è automatico.
Gnam-burp.

E allora in questo periodo in cui tutto è vorticoso e ci si mette pure la crisi a smorzare sorrisi che invece vorrei sempre vedere luminosi… bè ecco, ho bisogno di comporre un auto-elogio.

Tò mò, come si dice dalle mie parti.
Sono sensibile, simpatica, disponibile, altruista, empatica, pragmatica, prosaica, poetica, artistica, fantasiosa, estrosa, generosa, vOrtiCoSa, intraprendente, divertente, estroversa ed estroflessa.

Ecco, e allora auto-elogiamoci!
Orsù!
Pregi, cose belle, altalene, pezzi di noi che ci rendono speciali, parole, pensieri, fragole e limone, panino col salame.