30/mar/2010
29/mar/2010
Idee chiare
Sta succedendo a me, l’eterna indecisa rompicoglioni. Proprio a me.
E allora:
Musica: via l’elettronica, il più possibile. La musica si fa con le dita, non con un computer.
Cucina: preferisco la carne alla pasta, sempre. Con un menù davanti non ho più tentennamenti. Vuoi mettere un filetto all’aceto balsamico?
Persone: devono essere generose. Disprezzo l’eccessivo cinismo. Il cinismo è aridità.
Libri: mi emoziono coi personaggi un po’ border line, quelli un po’ sfigati. Mi sembra che sappiano insegnare molte cose, con le loro mancanze.
Cinema: niente thriller, horror e psico-proiezioni ansiogene. Ma qui sto barando, perché l’ho sempre saputo.
Pareti: non mi piacciono le pareti bianche. Solo colore.
Colori: il verde. Aperto, turbinio di interpretazioni cromatiche.
Vino: idealmente il rosso, ma poi non scappo. Il bianco mi magnetizza, diventiamo una cosa sola.
Arte: c’è solo Vienna.
Tecnologia: ho sempre pensato che la carta sia sacra. Poi ci penso e mi rendo conto di essere in rete a scuriosare e-book da 3 giorni.
Fisso questi pensieri per non dimenticarmene.
Io che di insicurezza ci ho sempre sofferto, maledetto morbo di marmo.
25/mar/2010
Una voce a caso
E puntualmente, invece, ecco che arrivano robe del tipo “Umberto II de la Tour-du-Pin” (un Delfino del Viennois dal 1333 al 1349), o “Chiesa di San Lorenzo - Berzo Inferiore” (una chiesa situata nel comune di Berzo Inferiore, in Val Camonica). Ah, e non dimentichiamo “22860 Francylemp” (asteroide della fascia principale). In quel caso ho pensato che stesse per saltarmi sulla scrivania un ammasso stellare. Niente, figuriamoci.
Ecco insomma, queste voci non mi soddisfano. Vorrei “una voce a caso” davvero spaziale. Di quelle che ti tolgono il fiato, di quelle che pensi “mai successa una coincidenza così”.
Oggi è stato il turno di “Egocentrismo”.
Mmm. Forse ci siamo. Dovrò farmi un esame di coscienza?
22/mar/2010
Ohhhhssssignore.
Io, lo giuro, non so come reagire.
Ditemi voi...
http://www.youtube.com/watch?v=wgdv7fuFOAg
http://www.youtube.com/watch?v=7qpSTArHjvw
19/mar/2010
Renzo
In questo bianco ancora vuoto vorrei appoggiarci l’infinito
tenerlo lì e volgere i tuoi occhi dentro a un blu cobalto.
Prendi fiato, ecco un salto, tu con le tue mani grandi contro il vetro
guarda fisso, non esiste indietro: ridi con la mano sulla bocca,
tocca i miei capelli come quando ero bambina.
E’ lì che torno oggi e sempre, papà che mi appartieni,
non ho abbastanza aria per urlare che ti amo
ti amo per davvero, senza nero, padre caro,
che hai forgiato ciò che sono senza pena di pensiero.
17/mar/2010
San Patrizio, birra e vizio.
Stasera c'è l'Irlanda e la sua birra birra birra birra.
Squisitamente dolcemente vischiosamente Weiss.
Che poi, quando hai un pò di pensieri, va giù nella pancia e ti lava la testa che è un piacere.
15/mar/2010
Fantasie
Mio padre che fa una visita per la sua ernia al disco e mi chiama afflitto: "mi è uscito il mollusco dalla colonna vertebrale". Azz, credevo ci fosse il midollo lì dentro, micca le cappesante, papà mio adoratissimo. Come ti amo quando sbagli così.
In tv passa l’ennesimo stronzo: “vorrei spezzare un’arancia in favore dei bambini”. Mioddio.
Ma la più bella è un ascoltatore della radio, l’altra sera: “il mio tallone da killer sono i dolci”.
Il tallone da killer... PUM PUM!
10/mar/2010
So Blues.
08/mar/2010
Alice nel paese dell... zzzz.
Io che lo venero come sceneggiatore, regista, scrittore e soprattutto illustratore.
Delusione e sconforto.
E soprattutto la sagra dello sbadiglio durante la proiezione.
04/mar/2010
Datemi un letto
Quel sonno che vorresti consumare dentro a un panno, la testa flosciamente abbandonata.
Quel sonno che fa chiudere le orecchie.
Quel sonno di bambino, puro e grande.
Quel sonno maestoso in bianco e nero, che le gambe tremano pesanti.
Sono giorni che non dormo.
C’ho un sonno che ci parlo come fosse amico mio.
- Ciao sonno come stai? E’ un po’ che non vieni a trovarmi.
- Ciao mia dolce amica Federica, tutto a posto. E’ che sono impegnato, ultimamente.
- Dai, passa. Ti aspetto sempre nel mio letto.
- Non so, chissà. Trallallero, trallallà.
01/mar/2010
Sull'elogio
Gnam-burp.
E allora in questo periodo in cui tutto è vorticoso e ci si mette pure la crisi a smorzare sorrisi che invece vorrei sempre vedere luminosi… bè ecco, ho bisogno di comporre un auto-elogio.
Tò mò, come si dice dalle mie parti.
Sono sensibile, simpatica, disponibile, altruista, empatica, pragmatica, prosaica, poetica, artistica, fantasiosa, estrosa, generosa, vOrtiCoSa, intraprendente, divertente, estroversa ed estroflessa.
Ecco, e allora auto-elogiamoci!
Orsù!
Pregi, cose belle, altalene, pezzi di noi che ci rendono speciali, parole, pensieri, fragole e limone, panino col salame.