Una felicità così grande che ci siamo spariti dentro...
30/mag/2011
25/mag/2011
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che non sono i gradi che ogni tanto mi sento nella pancia, ma i giorni che mi separano dall'altare.
Sono sballata come una salamandra, euforica come un cincillà e schizzata come una pantera.
Cioè: Calzino si sposa.
Ma? Io? Io io? Mamma mia.
Sono sballata come una salamandra, euforica come un cincillà e schizzata come una pantera.
Cioè: Calzino si sposa.
Ma? Io? Io io? Mamma mia.
20/mag/2011
Guardami negli occhi
e non il neo che ho sopra il labbro, visto che sono 31 anni o 3 o 15 che ci conosciamo.
Questo è un appello a tutti voi, che quando avete davanti una persona che ha qualcosa di strano sul volto la fissate proprio lì. Esattamente in quel punto. Una cicatrice, una piccola macchia, un dente scheggiato, un neo appunto, come nel mio caso, o un sopracciglio più rado dell'altro.
Ecco, fateci caso. Loro vi parlano e voi non li guardate negli occhi. Vi scende la pupilla, o vi sale, o si decentra, si sbilenca. La testa è potente, ha bisogno di agganci, la testa è frivola e si distrae. Però basta con queste radiografie fisiognomiche.
Guardateci nelle palle, per favore.
Questo è un appello a tutti voi, che quando avete davanti una persona che ha qualcosa di strano sul volto la fissate proprio lì. Esattamente in quel punto. Una cicatrice, una piccola macchia, un dente scheggiato, un neo appunto, come nel mio caso, o un sopracciglio più rado dell'altro.
Ecco, fateci caso. Loro vi parlano e voi non li guardate negli occhi. Vi scende la pupilla, o vi sale, o si decentra, si sbilenca. La testa è potente, ha bisogno di agganci, la testa è frivola e si distrae. Però basta con queste radiografie fisiognomiche.
Guardateci nelle palle, per favore.
18/mag/2011
Ad ognuno il suo
Insomma, mentre ero in fila in macchina come ogni santa mattina sulla santa Via Emilia, mi sono chiesta: ma che mondo sarebbe se ognuno dovesse obbligatoriamente fare un lavoro collegato in qualche modo al suo cognome? Ad esempio le mie più care amiche: Liguori, Quattrini, Massimi. Nell’ordine la fondatrice di una distilleria, la proprietaria della Zecca dello Stato e una filosofa sui massimi sistemi. O il mio vicino di casa, Cavallieri, sempre in giro con la corazza, l’elmetto e l’arco a mirare sui cattivi. E l’amica Giovanelli? Imbarazzo della scelta: un centro di ringiovanimento mentale per persone depresse, la proprietaria di un Centro sociale, l’organizzatrice di concerti gggiovani.
E io? Io, vi giuro, sembro predestinata. Lavoro in un’agenzia di pubblicità e il mio cognome ci calzina a pennello. E poi tutti quei cognomi assurdi che non vogliono dire nulla di nulla, che allora è lì ti voglio a crearti un futuro decente e sensato.
E poi Russo, Rossi, Cazzari, Passerini, Cagarelli.
Ad ognuno il suo, va mo là.
E io? Io, vi giuro, sembro predestinata. Lavoro in un’agenzia di pubblicità e il mio cognome ci calzina a pennello. E poi tutti quei cognomi assurdi che non vogliono dire nulla di nulla, che allora è lì ti voglio a crearti un futuro decente e sensato.
E poi Russo, Rossi, Cazzari, Passerini, Cagarelli.
Ad ognuno il suo, va mo là.
14/mag/2011
12/mag/2011
Orgogliosa di Eta
Eta, bella della mamma!, è questa artista pazzesca che adoro e che conosco solo via etere grazie ai nostri rispettivi blog. Ogni cosa che disegna e che esce dalla sua testa m'incanta come l'arcobaleno a dieci anni.
Guardate che cosa meravigliosa sta facendo: si è chiusa in uno spazio e starà lì qualche giorno a disegnare in mezzo ai suoi pesci volanti. Giorni di creazione, incontri, painting, notti in un letto, passanti che osservano sbigottiti, arte arte arte, mille milioni di pensieri. Se siete di Cremona o abitate lì vicino, vi prego, andate a vedere il suo lavoro e datele pure un bacio da parte mia.
Grande Eta, se rinascessi vorrei avere la tua grazia e le tue mani!
In bocca al lupo sai? con tutto il tuo mio caro cuore di calzamaglia.
Guardate che cosa meravigliosa sta facendo: si è chiusa in uno spazio e starà lì qualche giorno a disegnare in mezzo ai suoi pesci volanti. Giorni di creazione, incontri, painting, notti in un letto, passanti che osservano sbigottiti, arte arte arte, mille milioni di pensieri. Se siete di Cremona o abitate lì vicino, vi prego, andate a vedere il suo lavoro e datele pure un bacio da parte mia.
Grande Eta, se rinascessi vorrei avere la tua grazia e le tue mani!
In bocca al lupo sai? con tutto il tuo mio caro cuore di calzamaglia.
10/mag/2011
L'aneddoto
Stavo ripensando a quella volta in discoteca in cui andai in bagno a fare pipì, come altre mille volte mi era successo di essere in discoteca e fare pipì.
Sono uscita dal bagno che tutti mi guardavano col sorrisone. Una buon'anima, avvicinandosi, mi disse candidamente che mi si era incastrato l'orlo della gonna dentro ai collant, e insomma, avevo il culo di fuori.
Ed era vero: era proprio di fuori, tantissimo di fuori, e io lo portavo a spasso con disivoltura in un locale pienissimo di gente.
Ora, ditemi perchè mi deve tornare in mente questa cosa proprio adesso. Secondo me la mia testa ha bisogno di frivolessssss.
Comunque ho subìto un trauma: da quella volta mi è venuto il collo girevole a 360° e non esco mai dal bagni di un luogo pubblico senza aver fatto un accuratissimo check-up.
Sono uscita dal bagno che tutti mi guardavano col sorrisone. Una buon'anima, avvicinandosi, mi disse candidamente che mi si era incastrato l'orlo della gonna dentro ai collant, e insomma, avevo il culo di fuori.
Ed era vero: era proprio di fuori, tantissimo di fuori, e io lo portavo a spasso con disivoltura in un locale pienissimo di gente.
Ora, ditemi perchè mi deve tornare in mente questa cosa proprio adesso. Secondo me la mia testa ha bisogno di frivolessssss.
Comunque ho subìto un trauma: da quella volta mi è venuto il collo girevole a 360° e non esco mai dal bagni di un luogo pubblico senza aver fatto un accuratissimo check-up.
04/mag/2011
Orticarie
C'è una persona nella mia vita che mi fa venire l'orticaria.
Ogni volta che parliamo o interagiamo è la stessa storia. Egocentrismo, menefreghismo, cattiveria.
E allora mi chiedo: ha senso se poi sono solo lacrime, dolori e paranoie?
Vorrei decisamente avere il vaffanculo più facile.
Che palle, oggi mi sento un mocio vileda.
Movimento Pro-libri a Metà
Fonderò un movimento a sostegno dell’interruzione dei libri che ci annoiano.
Io le persone che dicono “non riesco a lasciare un libro a metà perché mi dispiace e devo portarlo a termine come una missione strategica” non le capisco.
E’ come ordinare al ristorante un piatto che sembra fantastico, scoprire che in realtà fa schifo perché ha quell’ingrediente terribile che proprio non si sopporta e ostinarsi comunque a finirlo perché così vuole il buon senso. No no no, secondo me non ci siamo. La lettura dev’essere un piacere, non un dovere. La vita è troppo breve per trascorrere tempo con un libro che non ci piace.
Aiutatemi a fondare il Movimento Pro-libri a Metà.
Come sostiene Daniel Pennac in “Come un romanzo”, il lettore ha 10 diritti:
1. Il diritto di non leggere
2. Il diritto di saltare le pagine
3. Il diritto di non finire un libro
4. Il diritto di rileggere
5. Il diritto di leggere qualsiasi cosa
6. Il diritto al bovarismo (malattía testualmente contagiosa)
7. Il diritto di leggere ovunque
8. Il diritto di spizzicare
9. Il diritto di leggere a voce alta
10. Il diritto di tacere
Mamma mia, mi è partito un pippone letterario.
Amen.
Io le persone che dicono “non riesco a lasciare un libro a metà perché mi dispiace e devo portarlo a termine come una missione strategica” non le capisco.
E’ come ordinare al ristorante un piatto che sembra fantastico, scoprire che in realtà fa schifo perché ha quell’ingrediente terribile che proprio non si sopporta e ostinarsi comunque a finirlo perché così vuole il buon senso. No no no, secondo me non ci siamo. La lettura dev’essere un piacere, non un dovere. La vita è troppo breve per trascorrere tempo con un libro che non ci piace.
Aiutatemi a fondare il Movimento Pro-libri a Metà.
Come sostiene Daniel Pennac in “Come un romanzo”, il lettore ha 10 diritti:
1. Il diritto di non leggere
2. Il diritto di saltare le pagine
3. Il diritto di non finire un libro
4. Il diritto di rileggere
5. Il diritto di leggere qualsiasi cosa
6. Il diritto al bovarismo (malattía testualmente contagiosa)
7. Il diritto di leggere ovunque
8. Il diritto di spizzicare
9. Il diritto di leggere a voce alta
10. Il diritto di tacere
Mamma mia, mi è partito un pippone letterario.
Amen.
02/mag/2011
9 chilometri a piedi
e ti senti un po' meno folle.
Ieri ho macinato passi su passi su passi e mi sono ingozzata di quelle piccole cose che ogni giorno tengono viva la mia testa, che da sempre ha la tendenza a partire per mete lontane.
Tre miliardi di cose ho infilato negli occhi, ho accarezzato silente un po' di badanti con le loro vecchiette: sole e caldo nell'aria e queste piccole donne sciupate, piene di grinze e avvolte di lana, a fissare un passato che è stato felice, che chissà ormai quanto dista da mani e capelli, che chissà quanto ormai è radicato nel loro debole cuore.
Ieri ho macinato passi su passi su passi e mi sono ingozzata di quelle piccole cose che ogni giorno tengono viva la mia testa, che da sempre ha la tendenza a partire per mete lontane.
Tre miliardi di cose ho infilato negli occhi, ho accarezzato silente un po' di badanti con le loro vecchiette: sole e caldo nell'aria e queste piccole donne sciupate, piene di grinze e avvolte di lana, a fissare un passato che è stato felice, che chissà ormai quanto dista da mani e capelli, che chissà quanto ormai è radicato nel loro debole cuore.
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