28 set 2011

Cancelliamoci un difetto

Io mi tolgo subito l'estrema, nauseante, padante e petulante (nonchè strabordante ed eccessiva) sensibilità.
E voi?

Mi analizzo

Stanotte ho sognato che mi cresceva una melanzana gigante nella bocca, affondando le sue radici nell'interno delle labbra. Il tutto inoculato da un'ape enorme e cicciona che mi aveva punto dutrante il sonno. Una roba così grande e totalizzante che non riuscivo a parlare.

Magari il mio inconscio mi dice che ogni tanto devo stare zitta.

23 set 2011

Caro Miguel,

ho ancora gli occhi impiastricciati di lacrime e mascara. Come ogni anno, mentre vado al lavoro, riempio l’abitacolo della macchina con i Pearl Jam a volume improponibile e apro i finestrini perché la musica ti raggiunga più veloce. Un anno credo di aver messo anche i Pink Floyd, qualcosa di The dark side of the moon. E piango piango piango, mi viene la nausea e rido, canto a squarciagola, forse mi stai guardando e pensi che in fondo non sono mica tanto normale.
Ne sono successe di cose, in questi otto anni. Otto anni che sembrano il più delle volte otto minuti, otto secondi, otto frazioni di vuoto di quel giorno in cui è squillato il telefono. Mi guardo allo specchio, mi guardo indietro, guardo avanti e mi trovo ancora a chiedermi se è vero che non ci sei più. Ma no dai, ci sei e siamo dentro a un documentario, è un esperimento.
Ne sono successe così tante di cose, ma io lo so che tu sei al corrente di tutto. Del paese allo sfascio, di quel coglione di Silvio, della crisi edilizia, del pub che ha chiuso, la Beth che è sempre sulle montagne russe e affronta i giri della morte con elmo e corazza, la Sara e Federico che sono nati, i casini della Chiara, il mio matrimonio, Ale e Stefano, Gir e la sua casa fantasma, le cene a San Nicola sempre più strane, i terremoti, lo tsunami, tuo padre e tua madre che io non so dire quanto li amo. Mi ha sposato proprio tuo papà ed è stato bravissimo.
Poi ci sono quelle volte che incrocio i tuoi fratelli e ci rivedo le tue movenze e il tuo sorriso, lo sguardo vigile e la postura. Poi ci sono quelle altre volte che mangio le cotolette e mi trovo a ridere da sola, o come l’altra sera, che secondo me c’eri anche tu con me e la Beth al cinema a vedere il documentario PJ20. Oh, Miguel, otto anni sono lunghi e sono niente, oggi è il tuo compleanno e proprio oggi dovrebbero cadere dei detriti spaziali sul nord Italia. Ieri quando ho sentito la notizia mi è venuto così tanto da ridere, ho pensato che non sia un caso… secondo me sei tu che raccatti pezzi sparsi qua e là e ce li butti giù per salutarci.
Caro Miguel, la tua voce è chiara dentro di me come quella di chi ascolto tutti i giorni. Hai piantato un semino immortale dentro il cervello di ognuno di noi e il tuo fiore sarà l’unico a non appassire mai.
Tanti ma tanti tanti tanti auguri, pazzo adorato dei nostri giorni più belli.

20 set 2011

Domani lo faccio, giuro.


Secondo me abbiamo tutti un progetto incompiuto.
Io vorrei scrivere un libro e ogni anno cambio basi, soggetto, prospettive, idee.
E come dice mio suocero psichiatra: “E’ inutile prepararsi il corredo, comprare quaderni e fogli e penne nuove, la sedia più comoda e brilli e lustrini. Se una cosa la vuoi fare per davvero, tutto il contorno non esiste”.

Mi sento la regina della fuffa. Vorrei vorrei vorrei poi mi siedo e fisso il vuoto.
Prrrrrr. Mi faccio una pernacchia da sola.

11 set 2011

Settembre, 11

E' che ci sono tante altre stragi dimenticate. Milioni di persone morte e non ricordate, carcasse di corpi che chissà dove, chissà perchè, chissà come.
E questo fa più male di qualsiasi torre caduta.

10 set 2011

Settembre

C'è questa mia amica di cui ho parlato anche qui che mi ha infilato in testa che il vero anno nuovo inizia a settembre.
A settembre il motore riparte, le cimici mi invadono casa, la testa si apre e si chiude e tira le somme, la gente si sveglia e ricorda che esisti, il fondotinta ti guarda e ti dice "il sole è sparito", progetti sepolti ritornano vivi, il nipote amatissimo inizia le medie - ma ieri non eri nella culla a guardarmi in silenzio?
Apro il cassetto e accanto ai calzini ci trovo anche i sogni.

7 set 2011

Nel boschetto della mia fantasia

c'è un tale casino che tra un po' mi perdo pure nel tragitto cucina-salotto.
Accettasi consigli per ritrovare senno e lucidità.
E poi volevo dire che mi mancate tutti, amici di blog, e questa mia latitanza prima o poi finirà.
(se v'interessa).

comunque stavo ascoltando Elio e le storie tese.
S'era capito, forse.

Vi bacio con la lingua, tutti.