15 mar 2012

Compromessi

Bisogna scendere a compromessi con sè stessi e con gli altri per essere sereni. Che fatica che faccio.
Mi chiedo perchè sia così difficile trovare la pace, mettere il cuore su un cuscino e lasciarlo riposare, depositare un pezzo di cervello su un lettino e lasciare che il sole lo scaldi. E basta.
Io a volte mi chiedo se smetterò mai di essere così sensibile e di sentirmi inadatta praticamente nove volte su dieci. Mi chiedo se passerà mai questa paura ancestrale e incomprensibile della non-accettazione, della solitudine, dell'esclusione. Come fanno le persone ad essere serene e accettare il loro ruolo nel mondo?
Se faccio A poi c'è chi vorrebbe B, se faccio B magari c'è qualcuno che si aspettava C, se azzardo C arrivano i sostenitori della D. E nel frattempo mi perdo le cose belle per il carattere di argilla che ho e per questi pensieri che ci si perdono dentro come chicchi di polvere invisibile.
Mi sto sul cazzo. Un casino.

16 commenti:

IRE B. ha detto...

mi sto parecchio sul cazzo anche io Calzino, molto spesso...e mi ci riconosco proprio in queste tue parole! però credo che piano piano, anche per mera questione di sopravvivenza, si debba riuscire a imparare che è impossibile accontentare tutti, e il tempo che perdiamo in questo inutile affanno è pari a quello che togliamo a noi stessi per essere un pochino più sereni e felici...la sensibilità tienila stretta, perchè la tua mi pare bellissima, però ogni tanto prendi un bel respiro e manda qualcosa (e anche qualcuno) a fanculo :)

chiara moltoni ha detto...

Se ti dico che quando ho deciso di cambiare per non soccombere, cominciando a seguire ciò che ero e sentivo, a dispetto di quello che si aspettavano da me, d'improvviso, cosa mai successa, qualsiasi cosa ho cominciato a seguire - dritta per la mia strada - e fare, ha riscosso un ottimo successo? Ma la cosa più incredibile è il fatto che oltre a non aspettarsi più nulla da me, tutti hanno cominciato a mettersi nei miei panni per cercare di capirmi, evitare di urtarmi e giustificare con indulgenza ciò che non rispecchiava il loro punto di vista.
Quindi... ma perchè c... mi sono fatta anni di scrupoli e non ho mandato tutti al diavolo prima?
Ormai la mia sensibilità è diventata la mia forza e se a qualcuno dà fastidio qualcosa, apro gentilmente la porta e lo accompagno fuori.
Baci e unghie rosse per difenderti

Giovy ha detto...

Anche a me sta parecchio lì, sai?

ginocchiaapunta ha detto...

io ho risolto facendo sempre quello che voglio. e poi pentendomene. ;)
ma un modo c'è, forse, per trovare un equilibrio tra noi e gli altri, un percorso che si impara a fare cadendo.

Baol ha detto...

Sono d'accordo con te che nella vita, a volte, bisogna scendere a compromessi ma altre volte no, bisogna fare compromessi anche nello scendere a compromessi. Io mi sto sul cazzo praticamente un giorno sì ed uno no.

GIALLOSANMARINO ha detto...

...bisogna azzeccare sbagliando, bisogna sbagliare in buona fede e a chi non lo capisce bisogna spiegare e se ti vuole bene non si aspetterà niente,non ti giudicherà,ti urla in faccia la sua altrimenti... STI CAZZI!!!BASTA RENDERE CONTO A GENTE EGOISTA!!! _MARì

BEGONIA ha detto...

per me è stato importante riuscire a realizzare che non ero la sola a sentirmi così... gli altri mi sembravano sempre più sani belli bravi tranquilli sereni realizzati eccetera
ma non è vero niente. ricorda quanti psicofarmaci si vendono in italia...

ribbon. ha detto...

a me non mi stai sul cazzo però <3

ventopiumoso ha detto...

lascia colare il miele (...)

meno carie, più arie!

(...)

uhm

a.

elena petulia ha detto...

Si chiama Horatio, la risposta. E non puoi credere quanto sia vero quello che ti dico.

Mari da solcare ha detto...

Bedda: essere se stessi e continuare a mediare con le esigenze degli altri. E' un casino difficile. Spesso logorante. Ma alla fine la vita stessa ti suggerirà un equilibrio. Ti abbraccio-

Eta ha detto...

Piccola Calzino del mio cuore, questo post mi ricorda questo mio:

http://etadormesuipescivolanti.blogspot.com/2012/01/cercando-unaltra-via.html

... ma, in generale, mi ricorda i trip che tanto conosci di me che cerco di cancellare-disfare me.

Non tollero possa viverlo anche tu.
Sicuramente non riguardo la tua sensibilità.
Facile coccolarti dall'esterno, troppo facile dirti che ti adoro così (benché sia vero da matti: ti adoro, ti adoro così!). Ma so che dall'interno troppe cose non ci garbano, e quella, infine, è l'unica analisa che forgia l'impressione finale. Non conosco tutti gli snodi dei tuoi pensieri, non so se la metà di quelli ti corrode la giornata, non posso "pienamente" permettermi di dirti che vai bene così, quindi non ti riservo buonismo gratuito. Se così stai male (se ci stai male TE) allora forse è buono lavorare su se stessi. Che puoi tu mi piaccia da matti come ti vedo, è altra storia, appunto, ed è sacrosanta. :) Ma forse ci sono cose tue che sai tu, che solo a te pesano...

Ma l’importante è che sia tu e solo tu a decidere cosa fare.
Impossibile accontentare tutti, ci sarà sempre chi avrà da criticarti. Non ha senso cercare di compiacere tutti e, tanto per cominciare, è impossibile. La Fontaine lo sa dire bene:

http://it.wikisource.org/wiki/Favole_%28La_Fontaine%29/Libro_terzo/I_-_Il_Mugnaio,_suo_Figlio_e_l%27Asino

Ascolta te stessa, piccola stupenda Calzino.
(In te stessa c’è comunque anche il Mondo)

thecatisonthetable ha detto...

Beh... se ti dico che queste righe avrei potuto scriverle io, ti consolo?!

Voglio dire: mal comune... :-)

Ukiyoe ha detto...

male troppo comune per starsi sul cazzo...

Francesca ha detto...

Sono giunta alla conclusione che a compromessi si finisca per scendere solo con se stessi. Certe volte avrei voglia di prendermi a schiaffi, perche' ho il dubbio che basterebbe accettarsi per quel che si e' (sensibili) per far si che certi pensieri scompaiano.

Medusa che tatua ha detto...

Conta fino a dieci. E se non funziona vai di fiori di bach. Vedrai che prima o poi accontenterai tutti. Anche te stessa.
Maledetti ipersensibili.
Ti abbraccio cara signorina gambaletto.