28/gen/2010

Senzasenso intriso di senso

Io mi sono innamorata della poesia metasemantica, cioè di quella poesia basata sulle regole primarie della nostra grammatica ma che fa uso di parole completamente inventate.

Fosco Maraini (padre di Dacia) è un genio della metasemantica e quando leggo le sue poesie mi viene da ridere, piangere, saltellare, ubriacarmi.

Che belle, che genio.

IL LONFO
Il lonfo non vaterca né gluisce
e molto raramente barigatta,
ma quando soffia il bego a bisce bisce
sdilenca un poco, e gnagio s'archipatta.
È frusco il lonfo! È pieno di lupigna
arrafferìa malversa e sofolenta!
Se cionfi ti sbiduglia e t'arrupigna
se lugri ti botalla e ti criventa.
Eppure il vecchio lonfo ammargelluto
che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
fa lègica busìa, fa gisbuto;
e quasi quasi, in segno di sberdazzi
gli affarfaresti un gniffo. Ma lui zuto
t'alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.

25/gen/2010

Flaccidamente 30

Mica puoi essere soda per sempre. A 20 anni ti senti come la protagonista di un manga, quelli fatti bene, e pensi che l'elasticità muscolare sia parte integrante del tuo io.
Poi, quando mancano 110 giorni ai tuoi primi 30 anni ti guardi allo specchio e ci vedi di fronte un piccolo e flaccido struzzo in fase iniziale strabordante.

E quindi pensi che oltre al basso elettrico, la recitazione, la lettura, il Dr. House, il cinema e i quadri di Egon Schiele è tempo di iscriversi in palestra e salutare un pò di mollezza. Non di sola arte si può vivere, ma anche di pedalate e addominali a ritmo di blues.

Mi sa che è vero che a 30 anni inizia il decadimento cellulare.
Tzè.

21/gen/2010

La coerenza degli anticomunisti

Ieri ho visto per la prima volta questa campagna elettorale. Stavo guidando e l'ho fotografata al volo, con gli occhi pieni di lacrime dal ridere.
Stiamo proprio messi bene.
Noi emiliani siamo tanto simpatici, o no?


18/gen/2010

Messier Senso di Colpa




Ce l'avete presente?
Io ci convivo da sempre. Un pò me li mettono, un pò me li metto.
Il Senso di Colpa è un silente bastardello che si insinua nell'ipofisi, specialmente di notte. E' un figlioletto di puttana che vorrebbe farti tornare indietro, per rifare tutto dal principio. E' il marito di quella stronzetta Signorina Insicurezza, amica mia da tempi immemorabili.
Messier Senso di Colpa. Per cose tanto piccole e sciocche, a volte, che inizio a credere di avere una speciale quanto sudicia tara genetica.

15/gen/2010

L'arte migliore



Dovrei pulire casa, sembra un letamaio. Ho mezza giornata di ferie.
Dovrei iniziare l'inscatolamento pre-trasloco. Dovrei farmi una doccia. Dovrei svuotare la lavatrice e stendere i panni nel solito stendino sbilenco.
Dovrei anche cambiare le lenzuola, ora che ci penso.

E invece.

E invece so che mollerò tutto e inizierò a leggere. Che quando leggo mi sento Dio. Posso entrare in ogni vita, sentire ogni profumo, vivere ogni emozione, massacrare ogni paura, coccolare ogni debolezza, amare ogni uomo e ogni donna e ogni animale, posso scrutare ogni orizzonte, assaggiare ogni sapore, scarnificare ogni nemico.
Non so chi devo ringraziare per avermi donato la passione per la lettura.

Che non c'è alcun film che possa reggere il confronto.
Che non c'è forma d'arte migliore di quella fatta di parole, punti e virgole e parentesi. Che di parole, io ci vivo.

14/gen/2010

Il ritratto di un Calzino

Qui:
http://senzastile.blogspot.com/2010/01/genuino.html

Grazie Gary.
Quando l'arte più bella è a portata di mano.

E già che ci siete scuriosate un pò dappertutto, ogni ritratto è una piccola sorpresa.

11/gen/2010

I sinistronzi?



Il mio caro lettore la Volpe ha appena scritto un post sui sinistronzi. Cioè gli invasati di sinistra. Quelli che credono che essere di sinistra sia meglio che essere di destra e tante altre cose.

Io con la politica ci esco poco, preferisco amoreggiare con la cultura, a costo di essere accusata, anche, di disinformazione.

Ma questa cosa sui sinistronzi la devo capire un pò più a fondo.
Ah, e "pò" si scrive "po' ".

Credo di essere un pò sinistronza. E anche un pò cattocomunista.
Che brutta persona.

07/gen/2010

Puttana da palcoscenico



Quando salgo sul palco poi vorrei non scendere mai.
Questa sera sarò un allarme allarmato e il narratore dell'incipit di Anna Karenina.
E so già come va a finire: che tornando a casa annegherò nell'adrenalina, pensando che nella vita devo aver sbagliato mestiere mentre mi rigiro nel letto esausta, elettrica e anche un pò nevrotica...