23/feb/2011

Una risata ci seppellirà?

Rido con parsimonia, da che ho memoria.
Sorrido sempre, mi scappa anche il risolino mille volte al giorno, ma la risata colante, quella no. E’ riservata a pochi intimi attimi di vita.
Cioè, mica sono seria io. Io sono un pagliaccio conviviale, la prima a raccontare, narrare, trasmettere senso di voglia. Però quando si tratta di ridere, non è automatico che mi venga da farlo pazzamente follemente out-of-control, mentre tutti, invece, sembrano sull’orlo dello svenimento.
E un po’ queste persone le invidio, quelle che hanno la risata grassa e contagiosa e sembrano divertirsi un casino almeno dieci volte al giorno.

21/feb/2011

Vorrei non dire parolacce, ma non posso evitarle

Torno ora da una cena bellissima con tre delle mie più care amiche di quella che fu la passata giovinezza.
Due bambini sono già usciti dalle loro pance, li guardavo dondolare incerti tra le sedie ed il tavolo. Lì, veri, fatti di piccoli denti e scoregge e bavette.

Merda, pensavo.
Ieri a fare compere in Montagnola a Bologna, oggi qua con carne delle loro carne.
Io ci provo a riassumere tutto questo con una parola elegante, ma mi esce solo merda.
Tanta tantissima merda, stupore, merda bellissima.
Io mi sento ancora sedicenne e non ci posso pensare che siamo già mamme, già grandi, già enta.

18/feb/2011

Una notte folle

Stanotte ho sognato che con un gruppo di amici inseguivamo Silvio, in lungo e in largo per l’Italia, per spaventarlo.
Spaventarlo.
Ora, mi vien da dire, se dovessi inseguire Berlusca con tutta quell’energia che usavo stanotte di sicuro non sarebbe solo per spaventarlo. Magari ci metterei in mezzo pure qualche pozione magica per diarrea perenne, un po’ di insulti (lo so, non è civile, però sono umana), un arresto in grande stile. Insomma, qualcosa di più sensato.
E invece stanotte volevamo solo fargli prendere tanta paura. Che soddisfazione, ci sono riuscita: gli biascicavo all’orecchio fiumi di parole incomprensibili (avete presente quando Harry Potter parla ai serpenti?) sussurrate con voce demoniaca e gutturale, guardandolo con occhi fuori dalle orbite e bava alla bocca. Terribile, e in effetti lui si cagava sotto. Si cagava sotto moltissimo.
Mi sono svegliata col cuore in gola, il sovrannaturale mi spaventa. Ma quanto ho riso, dopo, nel cuore della notte, ricordando il terrore nei suoi occhi.

Secondo round: sono in campagna, ma non una campagna normale. Un mondo fumettoso pieno di gatti, cornacchie, bambini che si arrampicano sugli alberi e paglia che punge i piedi. Mi giro un attimo e sono negli studi di Radio Capital, faccio la richiesta di una canzone e loro mi obbligano a sceglierne un’altra.

Meno male che è venerdì. Sono un po’ stanchina.

17/feb/2011

Lettera al Colestrolo

Caro Colestrolo,

mi chiamo Calzino e lo so che non c’è bisogno che io mi presenti ulteriormente, visto che invadi ogni giorno le mie vie sanguigne con il tuo grasso colante, denso e pregno di prelibatezze emiliane, che chissà poi dove le prendi, visto che da anni sto cercando di concludere la nostra intensa e unta storia d’amore.
Colly mio, non è sufficiente mangiare a pranzo solo verdure scondite e rinunciare ai formaggi stagionati, al gnocco fritto (IL gnocco, non LO gnocco, se abiti tra Modena e Bologna, caro Colly, questa è la norma) e ai miei adoratissimi salumi. Va bene Col, ok, il prosciutto crudo però non posso. Lui lo amo davvero, stiamo insieme da una vita, non puoi chiedermi questo, è il mio sexy amico di palato. Caro Col, che sei arrivato anche a 390 mg di simpatia, caro Col, ora che sei a 239 e c’è il tuo amico asterisco di fianco a farti compagnia, ti prego Colly, sii clemente. Cosa devo fare, ancora? Piroette e ricchi premi? E puoi mettere una buona parolina al tuo compar LDL? Lo facciamo quietar un pochettino?

Caro Colestrolo, mi inginocchio di fronte a cotanta potenza, chiedo con umiltà perdono e lucida clemenza, ti prego lasciami godere in pace di qualche piccolo piacere, Colly Colly, non so più che cosa far.

Untamente,
tua gorgogliante olio
Calzino.

15/feb/2011

Rigirare la frittata

E' una cosa che ogni volta mi lascia basita.

Che tu hai ragione, obiettivamente, poi a un certo punto te la rigirano come vogliono - perchè sono abili maestri nel farlo, impegnati da anni nell'arte sublime - e ti ritrovi con un tappo di sughero in bocca senza riuscire a dire nemmeno quiquoqua.

Bravi bravi, questi rigiratori di frittata.
Più tardi passo all'Iper a far incetta di ovette fresche.

14/feb/2011

Se non ora, quando?

Banalmente.
L'emozione di vedere migliaia di donne, come me, partecipare.
La libertà è partecipazione.

E se, come sempre, anche questa volta mobilitarsi non servirà a nulla, almeno potremmo sentirci orgogliose di averci massicciamente provato.



11/feb/2011

Pubblica la tua mutanda?!

Vi prego... di temi che questa iniziativa de "Il Foglio" non è vera...

"Stufi della pornopolitica? Annoiati dal chiacchiericcio dei guardoni dal buco della serratura? Allora manifesta il tuo dissenso mostrando le tue mutande.

Basta inviare a Tgcom una tua foto o un breve video in cui ti ritrai con il tuo intimo più prezioso in bella vista. Il tutto per condividere la manifestazione promossa dal quotidianoIl Foglio che si terrà sabato 12 febbraio alle 10.30 alTeatro Dal Verme di Milano. Un incontro che il giornale diretto da Giuliano Ferrara ritiene "necessario" perché “Una Repubblica puritana è illiberale e antidemocratica”."






Più in fondo di così, c'è solo da sparire.

10/feb/2011

Bisogna sempre tentare di farsi accettare?

Bisogna sempre per forza parlare d'amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E' necessario far credere di fare del bene?
E' necessario alle feste donare le rose?
Ripeto:
Bisogna sempre per forza parlare d'amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E' necessario far credere di fare del bene?
E' necessario alle feste donare le rose?
Beh, io sinceramente provo anche:
ODIO - la mia vicina che reclama
ODIO - per il frastuono che procuro
ODIO - e questa è una canzone sull'
ODIO - un sentimento umano e duraturo
ODIO - quando sono esasperato
ODIO - e non mi sento esagerato
ODIO - sinceramente sono fiero
ODIO - forse ora un po' troppo sincero
ODIO - è sempre scomodo parlarne
ODIO - poi sembra di essere gli stronzi
ODIO - è veramente un paradosso
ODIO - forse è meglio lasciar stare
ODIO - Masini e le sue ansie
ODIO - e provo tutti i sentimenti
ODIO - oltre all'amare e il tollerare
ODIO - quando mi portano ad odiare
Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d'amore?
E' necessario ogni volta mentire al nostro cuore?
non sarebbe meglio liberarsi e confessare?
Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d'amore?
E' necessario ogni volta mentire al nostro cuore?
non sarebbe meglio liberarsi e confessare?
Beh, io sinceramente provo anche:
ODIO - la mia vicina che reclama
ODIO - per il frastuono che procuro
ODIO - e questa è una canzone sull'
ODIO - un sentimento umano e duraturo
ODIO - quando sono esasperato
ODIO - e non mi sento esagerato
ODIO - sinceramente sono fiero
ODIO - forse ora un po' troppo sincero
ODIO - è sempre scomodo parlarne
ODIO - poi sembra di essere gli stronzi
ODIO - è veramente un paradosso
ODIO - forse è meglio lasciar stare
ODIO - Masini e le sue ansie
ODIO - e provo tutti i sentimenti
ODIO - oltre all'amare e il tollerare
ODIO - quando mi portano ad odiare

Bluvertigo

08/feb/2011

Posso consigliarvi una grande radio?

http://www.radioparadise.com/

In streaming funziona che è una meraviglia.
Adoro le sue playlist.
Sempre qualcosa di nuovo, sempre qualcosa di vecchio.

07/feb/2011

Volatili e spalmabili

Oggi mi chiedo da quale potentissimo mix scaturiscano le nostre insicurezze, le nostre paure, i difetti e gli spauracchi.
La mia miscela dev'essere degna di un alchimista di quelli fuori un bel po'.
Mi sento una piuma di pulcino affogata nella nutella.

06/feb/2011

domenicasolefebbre

Guardo fuori ed è quasi primavera: le tende sono così piene di luce che sembrano state colate con polpa di pesca nettarina, di quelle buone che maturano a cavallo tra la fine di luglio e i primi d'agosto, nei campi gialli e gravidi che ballano appena dietro casa mia.

In tutta questa poesia che sento dentro, in questo tourbillon di passione e di colore, vorrei dire ma vai a cagare febbre, che mi hai fatto perdere lo spettacolo di Paolini, trepidante da mesi col mio abbonamento teatrale in mano, che mi costringi in casa sotto due strati di panno senza farmi bagnare dal sole, che mi stai facendo rimandare l'utilizzo del mio nuovo teleobiettivo per la mia bellissima reflex, che non mi farai festeggiare dignitosamente i 60 anni - proprio oggi - della mia pazza mamma, che mi hai costretto a rimandare ben 5 appuntamenti legati all'imminente giorno clou della mia vita.

Con tutto il cuore, in questo tourbillon di passione e di colore, vai a cagare.

NELLA FOTO: le tende così piene di luce che sembrano appena state colate con polpa di pesca nettarina, di quelle buone che maturano a cavallo tra la fine di luglio e i primi d'agosto, nei campi gialli e gravidi che ballano appena dietro casa mia.

03/feb/2011

Federalismo

Pur riconoscendone alcune potenzialità, rimango saldamente contraria a questa storica puttanata.
Sto litigando con un caro amico via facebook che invece la pensa diversamente.

Son furbi questi leghisti.

02/feb/2011

La rapina

Un mio collega ieri è stato convolto in una rapina. Una rapina vera, con spari, polizia, agguati, un morto e un po’ di feriti.
E lui era lì, in mezzo al traffico, scambiato per un basista, con una pistola puntata addosso, poliziotti in borghese che gli urlavano contro, revolverate a due metri dal suo culo.
Stamattina era un po’ pallido, poverino.

E’ un mondo al contrario, in cui gli innocenti vengono scambiati per colpevoli e i colpevoli per agnelli.

...arriverà la Pasqua.