Sono passati cinque giorni da quando ho visto questo ultimo folle film di Christopher Nolan, e sono cinque giorni che mi interrogo su quale sia il vero confine tra sogno e realtà. Magari ora credo di stare vivendo la mia vita e invece sono al sesto livello di un sogno profondo e tra qualche secondo apparirà di fianco a me Rita Levi Montalcini in kimono. Così.
Ora, non mi dilungherò sulla trama del film, che per altro credo di non aver ben capito (l’unica cosa di cui sono certa è di aver afferrato i titoli di coda, quelli si): vorrei solo dare voce a questa vena solipsistica che mi si è infilata nel sistema neuronale da sabato sera.
Stanotte, per esempio, mentre sognavo di una donna piena di piercing che voleva baciarmi con la lingua (mioddio, che brividi…), dentro al sogno mi sono ricordata che per svegliarmi sarei dovuta morire (così dice Inception), e allora ho pilotato il sogno per farmi strangolare dalla donzella. Mi sono svegliata, ma non ricordo bene se mi sono svegliata per davvero oppure ho semplicemente risalito un livello del sogno. Sul serio. Quel film è da evitare se si è impressionabili.
Ora volto la testa, ed è arrivato un unicorno con in groppa la Gelmini.
30/set/2010
29/set/2010
E allora ci rido su
Sulla nostra radio comunista di fiducia passano spesso "Quando penso a Berlusconi" di Benigni. Smetto di pensare, non riesco a lavorare.
Trallallero, trallallà.
"Ma poi penso a Berlusconi
e mi si sgonfiano i coglioni.
Mi si sgonfiano le palle
non so piu' dove cercarle.
Quando penso a quel biscione
mi si abbassa la pressione.
L'apparato genitale
c'ha un collasso verticale
Quando penso a Berlusconi
il testicolo s'ammoscia
tutto il corpo mi s'affloscia
ogni cosa mi va giù
e non si rizza più.
Non mi si rizza più".
PS: auguri Silvio! 74 e non sentirli.
Trallallero, trallallà.
"Ma poi penso a Berlusconi
e mi si sgonfiano i coglioni.
Mi si sgonfiano le palle
non so piu' dove cercarle.
Quando penso a quel biscione
mi si abbassa la pressione.
L'apparato genitale
c'ha un collasso verticale
Quando penso a Berlusconi
il testicolo s'ammoscia
tutto il corpo mi s'affloscia
ogni cosa mi va giù
e non si rizza più.
Non mi si rizza più".
PS: auguri Silvio! 74 e non sentirli.
Pesci in faccia
E’ che se spendi una parola buona, a volte, ti tornano indietro solo deliziosi e colorati calci nel culo.
Quindi mi chiedo: imparerò a stare zitta e lasciare la gente nel proprio brodino marcio? Perché mi scatta sempre, tra lo sterno e i polmoni, questo senso di empatia per tutti? Cosa ci guadagno a fare una carezza, se poi gli occhi di chi la riceve mi fanno morire tra raggi laser che colano acidi?
Io devo imparare a diventare più cattiva.
Devo imparare a non soffrire se la mia delicatezza viene ripagata con il solito menefreghismo.
E’ cosa bella se gli altri con me sono sempre loro stessi e non mettono maschere?
Ho una lisca di pesce marcio incastrata sul sopracciglio sinistro.
Quindi mi chiedo: imparerò a stare zitta e lasciare la gente nel proprio brodino marcio? Perché mi scatta sempre, tra lo sterno e i polmoni, questo senso di empatia per tutti? Cosa ci guadagno a fare una carezza, se poi gli occhi di chi la riceve mi fanno morire tra raggi laser che colano acidi?
Io devo imparare a diventare più cattiva.
Devo imparare a non soffrire se la mia delicatezza viene ripagata con il solito menefreghismo.
E’ cosa bella se gli altri con me sono sempre loro stessi e non mettono maschere?
Ho una lisca di pesce marcio incastrata sul sopracciglio sinistro.
27/set/2010
Confronti
C'è chi è un genio a scrivere, chi a fare foto, chi a suonare il basso, chi a cucinare, chi a fissare i pensieri in un blog come se avesse vomitato certezze da quando è nato.
E io, di fronte a quelle che considero perfezioni, mi sento l'eterna seconda, l'infinitamente mediocre, la palesemente signorina nì. Bravina ina ina a fare tutto, mai eccelsa in nulla.
Il problema è il mio senso di profondità.
Come disse il mio caro ex collega P.: "Fede, hai la capacità di approfondimento di un gibbone africano".
Stoccate che non si dimenticano.
24/set/2010
Morrissey, per favore
scendi qui da me, dalla finestra o da dove cazzo ti pare, prendimi e portami via, cantami nelle orecchie e non farmi pensare più a nulla, solo bolle di bolle, vuote e di aria compressa colore d'inezia.
So please, please, please, let me.
So please, please, please, let me.
23/set/2010
Sarebbero trentuno
e mi chiedo come avremmo festeggiato, se con otto cotolette o una trasferta tutti insieme. La tua risata è ancora così grassa?
Sarà anche vero che siamo solo frammenti di fato, ma il tuo, di frammento, è passato troppo veloce in questa vita.
Buon compleanno cretinetti, questa lacrima sorridente oggi è il mio regalo più bello.
Sarà anche vero che siamo solo frammenti di fato, ma il tuo, di frammento, è passato troppo veloce in questa vita.
Buon compleanno cretinetti, questa lacrima sorridente oggi è il mio regalo più bello.
22/set/2010
Decurtazioni
21/set/2010
Nietzsche
dice che ogni uomo è solo un frammento di fato.
E' tutto il giorno che ci penso, in bilico tra genio e stronzata colossale.
E' tutto il giorno che ci penso, in bilico tra genio e stronzata colossale.
Raggi X
Ultimamente ne ho fatti troppi, chissà se il mio DNA sta perdendo i filamenti.
Se divento più scema di così devo iniziare a preoccuparmi.
Voglio ricordarmi dell’esame di stamattina per tutta la vita.
Ingerire a stomaco vuoto 9 cucchiaiate di una melma bianca soda, viscida e gessosa (col sapore di dentista) mentre uno scanner ti perfora coi raggi x dal collo allo sterno. Prima ti riempi le guance a mò di criceto, poi deglutisci la pappetta mentre il tuo corpo, invece, ti chiede di vomitarla.
Ecco, ci sono problemi più grossi al mondo. Ma il mio esofago, oggi, è molto provato. Voglio ricordarmi di questa mia ansia da prestazione e voglio ricordarmi della dolcezza incondizionata di chi mi ha coccolato al telefono, mentre stavo respirando a grosse boccate, sotto ad un pino, per non espellere e rigurgitare in presa diretta quintalate di solfato di bario fresco fresco.
Burp (per la cronaca: sa di gesso mescolato a fegatini d’oca).
Se divento più scema di così devo iniziare a preoccuparmi.
Voglio ricordarmi dell’esame di stamattina per tutta la vita.
Ingerire a stomaco vuoto 9 cucchiaiate di una melma bianca soda, viscida e gessosa (col sapore di dentista) mentre uno scanner ti perfora coi raggi x dal collo allo sterno. Prima ti riempi le guance a mò di criceto, poi deglutisci la pappetta mentre il tuo corpo, invece, ti chiede di vomitarla.
Ecco, ci sono problemi più grossi al mondo. Ma il mio esofago, oggi, è molto provato. Voglio ricordarmi di questa mia ansia da prestazione e voglio ricordarmi della dolcezza incondizionata di chi mi ha coccolato al telefono, mentre stavo respirando a grosse boccate, sotto ad un pino, per non espellere e rigurgitare in presa diretta quintalate di solfato di bario fresco fresco.
Burp (per la cronaca: sa di gesso mescolato a fegatini d’oca).
20/set/2010
Bambina Indaco
Ecco, ci mancava solo questa rivelazione New Age.
Mi ha detto un'esperta naturopata che sono un soggetto indaco-cristallo.
Ora vado in giro cercando di guardare il colore delle auree e ascoltando messaggi extra terrestri perchè ho una missione: contribuire alla rinascità dell'umanità.
Tra poco non sarò più nella blogosfera perchè l'ordine dell'Universo cosmico ha bisogno di me.
Vado a mangiare un panino col salame.
Mi ha detto un'esperta naturopata che sono un soggetto indaco-cristallo.
Ora vado in giro cercando di guardare il colore delle auree e ascoltando messaggi extra terrestri perchè ho una missione: contribuire alla rinascità dell'umanità.
Tra poco non sarò più nella blogosfera perchè l'ordine dell'Universo cosmico ha bisogno di me.
Vado a mangiare un panino col salame.
16/set/2010
Insert coin
E mentre la Banda Bardò cantava allegramente (al Festival dei comunisti che furono)
“Domani smetto di fumare
Ho interessi da pagare
Per ogni giorno sempre uguale
Per ogni amore senza luce
Per ogni uomo senza voce
Domani smetto di aspettare domani
Di rinviare sempre a domani, domani, domani...
È che ho letto un libro che mi ha detto “HEY!
Son più di cinquant'anni che esiste Bob Marley!”
Domani smetto di fumare...”
…io a gambe incrociate bevevo birra con la Lisabeth e sentivo dentro al collo voragini da riempire con trenta milioni di ogni genere di cose. Ero una valigia da stipare.
Sono un baule da inzeppare. Impregnamoci di stimoli.
“Domani smetto di fumare
Ho interessi da pagare
Per ogni giorno sempre uguale
Per ogni amore senza luce
Per ogni uomo senza voce
Domani smetto di aspettare domani
Di rinviare sempre a domani, domani, domani...
È che ho letto un libro che mi ha detto “HEY!
Son più di cinquant'anni che esiste Bob Marley!”
Domani smetto di fumare...”
…io a gambe incrociate bevevo birra con la Lisabeth e sentivo dentro al collo voragini da riempire con trenta milioni di ogni genere di cose. Ero una valigia da stipare.
Sono un baule da inzeppare. Impregnamoci di stimoli.
15/set/2010
Diane Arbus
C'era questa fotografa che aveva un bel pensiero e l'ha condiviso col mondo.
Io lo sento mio, glielo rubo, e diffondo la giusta parola.
"Io mi adatto alle cose malmesse. Se qualcosa non è a posto di fronte a me, mi metto a posto io"
Io lo sento mio, glielo rubo, e diffondo la giusta parola.
"Io mi adatto alle cose malmesse. Se qualcosa non è a posto di fronte a me, mi metto a posto io"
14/set/2010
Ere geologiche
Sabato s’è sposata la mia compagna di banco, la Gazzy (da Gazzella, che c’ha le gambe lunghe 2 metri ed è magra magra che sembra Olivia). Alla Gazzy voglio un bene che neanche si può immaginare. Cinque anni insieme, cinque anni di versioni di latino in simbiosi, di sigarette in cesso, di walkman ascoltato a metà durante le lezioni.
Il ricevimento di nozze della Gazzy s’è svolto all’aperto, c’erano 14 gradi quella sera e siamo ibernate, io e le mie vecchie compagne di liceo. Un freddo acuto, che di sicuro la cellulite s’è rassodata.
Nel tornare indietro, in macchina, io guidavo. Ho inserito nel lettore un cd per cantare, pieno di vecchie canzoni italiane che ti fanno urlare, perché le sai tutte. Non vi dico il delirio nell’abitacolo, tra l’alcol, l’euforia, il freddo accumulato, i Ricchi e Poveri e le loro hit.
E mentre guidavo ho pianto in silenzio, nessuna delle altre se n’è accorta. Ho pensato che la mia giovinezza non torna più, quello che è stato è stato, ce la siamo giocata, non si può più tornare indietro, solo camminare sul filo liso che rimane, dritti dritti a dita incrociate.
Vorrei avere ancora 15 anni e per un brevissimo momento guardare le mia compagna di banco, chiederle se ha studiato mate e se ha mille lire da prestarmi per comprarmi il gnocco farcito dal merendero.
Su su, adesso avanti e asciughiamo il sale.
Siamo grandi.

Auguri Gazzy bella, amica mia.
Il ricevimento di nozze della Gazzy s’è svolto all’aperto, c’erano 14 gradi quella sera e siamo ibernate, io e le mie vecchie compagne di liceo. Un freddo acuto, che di sicuro la cellulite s’è rassodata.
Nel tornare indietro, in macchina, io guidavo. Ho inserito nel lettore un cd per cantare, pieno di vecchie canzoni italiane che ti fanno urlare, perché le sai tutte. Non vi dico il delirio nell’abitacolo, tra l’alcol, l’euforia, il freddo accumulato, i Ricchi e Poveri e le loro hit.
E mentre guidavo ho pianto in silenzio, nessuna delle altre se n’è accorta. Ho pensato che la mia giovinezza non torna più, quello che è stato è stato, ce la siamo giocata, non si può più tornare indietro, solo camminare sul filo liso che rimane, dritti dritti a dita incrociate.
Vorrei avere ancora 15 anni e per un brevissimo momento guardare le mia compagna di banco, chiederle se ha studiato mate e se ha mille lire da prestarmi per comprarmi il gnocco farcito dal merendero.
Su su, adesso avanti e asciughiamo il sale.
Siamo grandi.

Auguri Gazzy bella, amica mia.
13/set/2010
Cosmicismi
08/set/2010
L'analista dice
- Le persone devono amarti per quello che sei, non per quello che fai.
- L’ansia è tipica di chi non sa godersi la vita fino in fondo, perché troppo concentrato sulla morte.
- Bisogna scrivere i propri pensieri negativi su un quaderno, rileggerli con freddezza e prenderne distanza.
- E’ fondamentale smettere di pensare: bisogna vivere con il corpo fisico.
- La mente è potente e tiene i fili del burattino che siamo.
- Non ci sono più le mezze stagioni.
06/set/2010
Ripartito
tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran tran
03/set/2010
Questione di fisica
Stamattina mi sono goduta il mio ultimo giorno di ferie con un lungo giro in bici.
Che male alle gambe.
Persone, tante persone al mercato di paese. Poi mi allontano dal centro e passo di fianco ad un ometto tarchiato, pelato, con occhiali dalle lenti spesse due dita.
Urlava concitato al telefono, camminando avanti e indietro lungo il marciapiedi.
Sembrava sull'orlo di piangere.
"Non dire così, tu per me sei tutto! Te l'ho detto più di una volta che i miei sentimenti erano polarizzati verso di te!"
Eh?
Io l'ho sempre detto che l'amore è anche una questione di fisica.
Grande nonnino.
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